Google Wave, un servizio potenzialmente rivoluzionario?

Google Wave è stata una delle novità più attese e discusse rilasciate da Big G (come qualcuno chiama Google) nel corso dell’anno 2009. Il servizio è ancora in fase beta, per cui non sono in molti a poterlo utilizzare, visto che si accede solo tramite invito, e questo forse è uno dei motivi che potrebbero spiegare la delusione di molti. Ma cos’è o cosa dovrebbe essere Google Wave?

 Google Wave, un servizio potenzialmente rivoluzionario?Email, chat o wiki?

Google Wave dovrebbe essere tutto questo: email, chat, social network e wiki. Immaginate Gmail, Gtalk e Google Docs uniti in un solo servizio e avrete più o meno un’idea di quello che è Google Wave. Molto discusso, ma sicuramente un servizio potenzialmente rivoluzionario.

Flussi di conversazione in tempo reale (Wave fa largo uso di tecniche AJAX), a metà tra email e chat, organizzati in thread in cui è possibile intervenire e condividere, come in Google Docs, inserendo immagini, video, sondaggi o altro. E se qualcuno ha perso la prima parte di questo flusso di wave? Nessun problema, grazie alla funzione playback è possibile “rivivere” la conversazione passo per passo.

Eppure molte delusioni. Perché?

Probabilmente per due motivi. Primo, è un modo nuovo di pensare e non è semplice abituarsi. Secondo motivo, forse non è un servizio utile a tutti. Google Wave è particolarmente indicato per aziende, gruppi di lavoro o redazioni giornalistiche, ma forse non è il mezzo migliore per due normalissimi utenti che vogliono scambiarsi foto di gatti. A questo va aggiunto che al momento non è utilizzato da un grande numero di persone, per cui la prima sensazione che si prova è quella di essere soli in un ambiente sconosciuto.

Quindi ci troviamo di fronte a un servizio rivoluzionario che cambierà il modo di usare Internet o solo a una interessante ma un po’ deludente novità? E’ presto per dirlo. Intanto non resta che provare e sperimentare. Se cercate inviti per Google Wave lasciate un commento, potreste essere accontentati.

Tags: ,

Commenta