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E’ meglio il feed RSS o la newsletter?

lunedì, gennaio 11th, 2010

newsletter1 300x300 E meglio il feed RSS o la newsletter?Newsletter o feed RSS? Entrambi, a quanto pare. Da uno studio di HubSpot svolto su un gruppo di 605 blog aziendali è venuto fuori che per ogni iscritto al feed RSS ce ne sarebbero 12 iscritti alla newsletter. Sorprende, secondo alcuni, dato che la newsletter sembrava un mezzo meno “moderno” dell’ormai essenziale feed RSS. Ma vediamo le differenze.

arrow E meglio il feed RSS o la newsletter? Feed RSS, non invasivo e anonimo

Grazie ai feed veniamo avvertiti degli aggiornamenti di un sito o blog, ricevendo il titolo, un breve riepilogo o l’intero contenuto nel nostro feed reader. La comodità, la velocità e la semplicità dei feed RSS è più facile da provare che da spiegare a parole e ormai un sito senza i feed è difficile da trovare. In più, ci si può iscrivere e disiscrivere velocemente, senza dover cliccare su link particolari (come avviene con le newsletter) e senza dover rivelare la propria identità e la propria email.

arrow E meglio il feed RSS o la newsletter? Newsletter, abitudine e comodità

Con le newsletter riceviamo aggiornamenti o notizie direttamente nella nostra casella di posta elettronica. E’ possibile spedire newsletter in formato HTML, dunque inserendo immagini e formattazioni particolari, molto adatte per informazioni pubblicitarie. Il confine tra newsletter e spam negli ultimi anni si è fatto labile, ma se utilizzata secondo le regole la newsletter resta un ottimo metodo di comunicazione.

Conclusione

Trattandosi di due mezzi simili ma non uguali, possiamo concludere che sono del tutto complementari.

Nessuno dei due è “meglio” dell’altro, dato che questo dipende dalle esigenze di ogni singolo utente. Un sito che vuole arrivare a più utenti possibili non dovrebbe precludersi alcuna possibilità escludendo un metodo di comunicazione in favore di un altro.

Ad esempio nel caso di un blog aziendale è consigliabile permettere agli utenti di seguire il sito sia con i feed RSS, sia con una newsletter. Inoltre va tenuto conto che la newsletter normalmente ha una frequenza di aggiornamento più bassa rispetto a quella di un feed RSS, che può essere anche quotidiano (e molti blog arrivano a decine di aggiornamenti quotidiani). E’ quindi del tutto comprensibile che alcuni preferiscano magari un riassunto settimanale o mensile, piuttosto che un feed reader pieno di aggiornamenti che non verranno letti.

Siti e-commerce sicuri e affidabili

giovedì, dicembre 17th, 2009

e-commerceNonostante la Rete per gli italiani sia ancora il luogo preferito soprattutto per socializzare e svagarsi (si veda il successo dei social network), il 40% accede abitualmente ai siti e-commerce e 80 su 100 hanno hanno effettuato almeno un acquisto nell’ultimo anno, questo secondo la ricerca realizzata da Smart Research per Marco Polo Expert citata dal Sole 24 Ore.

La sicurezza come antidoto alla diffidenza

Sono dati confortanti, per chi è nel business del commercio elettronico, ma non abbastanza. Infatti secondo questa indagine statistica l’8% degli utenti Internet dichiara di non avere mai effettuato acquisti on line. Il motivo? Nel 63,9% dei casi a fermarli è la diffidenza verso le forme di pagamento on line. Sono in molti ad avere paura e a pensare che utilizzare la carta di credito sia rischioso e aumenti le probabilità di una truffa o del furto dei dati.

e commerce1 300x225 Siti e commerce sicuri e affidabiliIn effetti, nonostante i molti utenti soddisfatti che acquistano abitualmente dai siti e-commerce come già avviene da anni in altri paesi, sono ancora molte le notizie riportate dai mass-media che riguardano truffe on line legate al mondo del commercio elettronico. Che persista ancora della diffidenza dunque è comprensibile.

Proprio per questo nella realizzazione di siti e-commerce sicuri, che abbiano come obiettivo la soddisfazione dei clienti e il successo commerciale, si deve puntare soprattutto sulla sicurezza e sull’affidabilità.

Un altro dato della ricerca indica come il 30% di chi compra on line lo faccia presso un sito conosciuto, che si presume più affidabile. E’ l’equivalente virtuale del negoziante di fiducia. Ma come ottenerla questa fiducia?

Aziende multicanale

Sono diversi gli elementi che portano un utente a scegliere un sito e-commerce piuttosto che un altro. Molti apprezzano la possibilità di pagare tramite Paypal, ad esempio, o di poter ritirare il prodotto da un punto di ritiro fisico, evitando così problemi e soprattutto spese di spedizione.

La soluzione, considerati i dati Smart Research, consiste nelle cosiddette aziende multicanale: incrociare l’on-line con l’off-line, aumentando il più possibile la possibilità di scelta dell’utente e garantendo un’offerta realmente completa.

In particolare è sempre più richiesto un rapporto più “reale” con il venditore, che si tratti di un numero di assistenza telefonica o – meglio – di un luogo fisico dove poter comunicare con un interlocutore che dimostri professionalità e competenza e che riesca a infondere fiducia.