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	<title>RDC Servizi &#187; statistiche</title>
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		<title>E&#8217; meglio il feed RSS o la newsletter?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 17:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Newsletter o feed RSS? Entrambi, a quanto pare. Da uno studio di HubSpot svolto su un gruppo di 605 blog aziendali è venuto fuori che per ogni iscritto al feed RSS ce ne sarebbero 12 iscritti alla newsletter. Sorprende, secondo alcuni, dato che la newsletter sembrava un mezzo meno &#8220;moderno&#8221; dell&#8217;ormai essenziale feed RSS. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-1223" title="3d postman with envelope and bag" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/01/newsletter1-300x300.jpg" alt="newsletter1 300x300 E meglio il feed RSS o la newsletter?" width="300" height="300" />Newsletter o feed RSS? Entrambi, a quanto pare.</strong> Da uno <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/5448/Business-Blogs-Average-12-Times-More- Subscribers-by-Email-Than-by-RSS.aspx" target="_blank">studio di HubSpot</a> svolto su un gruppo di 605 <strong>blog aziendali</strong> è venuto fuori che per ogni iscritto al feed RSS ce ne sarebbero 12 iscritti alla newsletter. Sorprende, secondo alcuni, dato che la newsletter sembrava un mezzo meno &#8220;moderno&#8221; dell&#8217;ormai essenziale feed RSS. Ma vediamo le differenze.</p>
<p><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow E meglio il feed RSS o la newsletter?"  title="E meglio il feed RSS o la newsletter?" /> <strong>Feed RSS, non invasivo e anonimo</strong></p>
<p>Grazie ai feed veniamo avvertiti degli aggiornamenti di un sito o blog, ricevendo il titolo, un breve riepilogo o l&#8217;intero contenuto nel nostro feed reader. La comodità, la velocità e la semplicità dei feed RSS è più facile da provare che da spiegare a parole e ormai un sito senza i feed è difficile da trovare. In più, ci si può iscrivere e disiscrivere velocemente, senza dover cliccare su link particolari (come avviene con le newsletter) e senza dover rivelare la propria identità e la propria email.</p>
<p><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow E meglio il feed RSS o la newsletter?"  title="E meglio il feed RSS o la newsletter?" /> <strong>Newsletter, abitudine e comodità</strong></p>
<p>Con le newsletter riceviamo aggiornamenti o notizie direttamente nella nostra casella di posta elettronica. E&#8217; possibile spedire newsletter in formato HTML, dunque inserendo immagini e formattazioni particolari, molto adatte per informazioni pubblicitarie. Il confine tra newsletter e spam negli ultimi anni si è fatto labile, ma se utilizzata secondo le regole la newsletter resta un ottimo metodo di comunicazione.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p><strong>Trattandosi di due mezzi simili ma non uguali, possiamo concludere che sono del tutto complementari.</strong></p>
<p><strong></strong>Nessuno dei due è &#8220;meglio&#8221; dell&#8217;altro, dato che questo dipende dalle esigenze di ogni singolo utente. Un sito che vuole arrivare a più utenti possibili non dovrebbe precludersi alcuna possibilità escludendo un metodo di comunicazione in favore di un altro.</p>
<p>Ad esempio nel caso di un <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2009/12/03/blog-aziendale-serve-oppure-no/">blog aziendale</a> è consigliabile permettere agli utenti di seguire il sito sia con i feed RSS, sia con una newsletter. Inoltre va tenuto conto che la newsletter normalmente ha una frequenza di aggiornamento più bassa rispetto a quella di un feed RSS, che può essere anche quotidiano (e molti blog arrivano a decine di aggiornamenti quotidiani). E&#8217; quindi del tutto comprensibile che alcuni preferiscano magari un riassunto settimanale o mensile, piuttosto che un feed reader pieno di aggiornamenti che non verranno letti.</p>
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		<title>Siti e-commerce sicuri e affidabili</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante la Rete per gli italiani sia ancora il luogo preferito soprattutto per socializzare e svagarsi (si veda il successo dei social network), il 40% accede abitualmente ai siti e-commerce e 80 su 100 hanno hanno effettuato almeno un acquisto nell&#8217;ultimo anno, questo secondo la ricerca realizzata da Smart Research per Marco Polo Expert citata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1151" title="e-commerce" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/12/e-cpmmerce.jpg" alt="e-commerce" width="68" height="66" />Nonostante la Rete per gli italiani sia ancora il luogo preferito soprattutto per socializzare e svagarsi (si veda il successo dei social network), il 40% accede abitualmente ai siti e-commerce e 80 su 100 hanno hanno effettuato almeno un acquisto nell&#8217;ultimo anno, questo secondo la ricerca realizzata da Smart Research per Marco Polo Expert citata dal Sole 24 Ore.</p>
<h2>La sicurezza come antidoto alla diffidenza</h2>
<p>Sono dati confortanti, per chi è nel business del commercio elettronico, ma non abbastanza. Infatti secondo questa indagine statistica l&#8217;8% degli utenti Internet dichiara di non avere mai effettuato acquisti on line. Il motivo?<strong> Nel 63,9% dei casi a fermarli è la diffidenza verso le forme di pagamento on line.</strong> Sono in molti ad avere paura e a pensare che utilizzare la carta di credito sia rischioso e aumenti le probabilità di una truffa o del furto dei dati.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1152" title="e-commerce1" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/12/e-commerce1-300x225.jpg" alt="e commerce1 300x225 Siti e commerce sicuri e affidabili" width="300" height="225" />In effetti, nonostante i molti utenti soddisfatti che acquistano abitualmente dai siti e-commerce come già avviene da anni in altri paesi, sono ancora molte le notizie riportate dai mass-media che riguardano truffe on line legate al mondo del commercio elettronico. Che persista ancora della diffidenza dunque è comprensibile.</p>
<p>Proprio per questo nella <a href="http://www.rdcservizi.it/programmazione-web/e-commerce/">realizzazione di siti e-commerce</a> sicuri, che abbiano come obiettivo la <strong>soddisfazione dei clienti</strong> e il <strong>successo commerciale</strong>, si deve puntare soprattutto sulla sicurezza e sull&#8217;affidabilità.</p>
<p>Un altro dato della ricerca indica come il 30% di chi compra on line lo faccia presso un sito conosciuto, che si presume più affidabile. E&#8217; l&#8217;equivalente virtuale del negoziante di fiducia. Ma come ottenerla questa fiducia?</p>
<h2>Aziende multicanale</h2>
<p><strong>Sono diversi gli elementi che portano un utente a scegliere un sito e-commerce piuttosto che un altro.</strong> Molti apprezzano la possibilità di pagare tramite Paypal, ad esempio, o di poter ritirare il prodotto da un punto di ritiro fisico, evitando così problemi e soprattutto spese di spedizione.</p>
<p>La soluzione, considerati i dati Smart Research, consiste nelle cosiddette <strong>aziende multicanale</strong>: incrociare l&#8217;on-line con l&#8217;off-line, aumentando il più possibile la possibilità di scelta dell&#8217;utente e garantendo un&#8217;offerta realmente completa.</p>
<p>In particolare è sempre più richiesto un rapporto più &#8220;reale&#8221; con il venditore, che si tratti di un numero di assistenza telefonica o &#8211; meglio &#8211; di un luogo fisico dove poter comunicare con un interlocutore che dimostri professionalità e competenza e che riesca a infondere fiducia.</p>
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