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	<title>RDC Servizi &#187; zona</title>
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		<title>Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La concentrazione è fondamentale durante il lavoro, soprattutto se si tratta di un lavoro creativo che richiede un notevole impegno mentale, come può essere la scrittura o la programmazione (non c&#8217;è grande differenza). Lavorare in un posto tranquillo, senza eccessive distrazioni, significa lavorare meno ma allo stesso tempo aumentare la propria produttività. Gli americani usano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1351" style="margin: 12px 12px;" title="445533" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/445533.jpg" alt="445533 Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="280" height="227" />La concentrazione è fondamentale durante il lavoro, soprattutto se si tratta di un lavoro  creativo che richiede un notevole impegno mentale, come può essere la scrittura o la  <a href="http://www.rdcservizi.it/programmazione-web/">programmazione</a> (non c&#8217;è grande differenza). Lavorare in un posto tranquillo, senza  eccessive distrazioni, significa lavorare meno ma allo stesso tempo aumentare la propria  produttività.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli americani usano l&#8217;espressione <strong>entrare nella zona</strong> o <strong>essere nella zona</strong>, dove la  &#8220;zona&#8221; è un luogo della mente, quella situazione ideale in cui si dà il meglio perché si  è al massimo della concentrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In italiano potremmo definirlo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flusso_(psicologia)" target="_blank">&#8220;il flusso&#8221;</a>, così come venne definito dallo psicologo  Mihály Csíkszentmihályi. E&#8217; un concetto utilizzato molto spesso nello sport, soprattutto  negli sport in cui concentrarsi è determinante per ottenere dei risultati, come nell&#8217;<strong>apnea</strong>, e in generale in tutti i lavori che richiedono concentrazione e impegno intellettuale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Sprecare tempo e &#8220;non essere da nessuna parte&#8221;</h2>
<p style="text-align: justify;">Il programmatore <a href="http://www.joelonsoftware.com/" target="_blank">Joel Spolsky</a>, autore del libro &#8220;Joel e il software&#8221;, parla spesso di questa condizione ottimale e delle difficoltà nell&#8217;ottenerla. Lavorare con Skype e chat sempre aperte, Facebook, Twitter e le ultime notizie che scorrono nello schermo, il telefono che squilla ogni due minuti e un collega che ci mostra divertito video di Youtube, significa non entrare mai nella &#8220;zona&#8221;, non concentrarsi mai, col risultato di lavorare molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.joelonsoftware.com/articles/fog0000000339.html" target="_blank">Dice</a> Joel:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Arrivo in ufficio, giro intorno, controllo la mail ogni 10 secondi, leggo cose su  internet, faccio cose che non richiedono sforzi come pagare le ricevute della mia carta  di credito. Ma rientrare nel flusso per scrivere codice semplicemente non mi riesce.  Questo attacco di mancanza di produttività di solito dura un giorno o due. Ma ci sono  stati momenti nella mia carriera di programmatore in cui ho passato settimane senza  essere capace di terminare nulla. Come dico di solito, non sono nel flusso. Non sono  nella zona. Non sono da nessuna parte.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1355" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="apnea" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/apnea.jpg" alt="apnea Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="152" height="229" />Della <strong>scarsa concentrazione</strong> e dei <strong>danni delle distrazioni </strong>Joel parla anche nel suo  articolo dedicato al miglioramento della produttività nei gruppi di programmatori <strong>&#8220;Il  Test Joel: codice migliore in 12 passi&#8221;</strong>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Il problema è che entrare &#8220;nella zona&#8221; non è facile. Se cerchi di misurarlo, sembra che  ci vogliano in media 15 minuti per iniziare a lavorare al massimo della produttività. A  volte, se sei stanco o hai già fatto molto lavoro creativo quel giorno, proprio non  riesci a entrare nella zona e passi il resto della giornata lavorativa a cazzeggiare,  leggendo il web, giocando a Tetris.</em></p>
<p><em>L&#8217;altro problema è che è molto facile essere scagliati fuori dalla zona. Rumore,  telefonate, la pausa pranzo, dover guidare 5 minuti per andare a prendere un caffè da  Starbucks, interruzioni da parte di colleghi – soprattutto interruzioni da parte dei  colleghi – sono tutte cose che ti scagliano fuori dalla zona. Se un collega ti chiede  qualcosa interrompendoti per 1 minuto, ma così facendo ti butta fuori dalla zona così  tanto che ti ci vuole mezz&#8217;ora per ritornare produttivo, la tua produttività complessiva  ha seri problemi.</em></p>
<p><em>Se lavori in un ambiente rumoroso tipo cortile come quello che piace tanto alle dotcom  caffeinate, con esperti di marketing che urlano al telefono accanto ai programmatori, la  produttività crollerà perché i lavoratori intellettuali vengono interrotti in  continuazione e non entrano mai nella zona.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">(da <a href="http://local.joelonsoftware.com/wiki/Il_Test_Joel:_codice_migliore_in_12_passi" target="_blank">Il Test Joel: codice migliore in 12 passi</a>, di Joel Spolsky)</p>
<h2 style="text-align: justify;">Lavorare meno, produrre di più</h2>
<p style="text-align: justify;">Riuscire a concentrarsi al meglio significa produrre di più, ma soprattutto, cosa molto  più importante, significa lavorare meno e avere più tempo per dedicarsi ad altre  attività. Joel racconta di un suo collega della Microsoft che lavorava solo dalle 12 alle  17, meno il tempo del pranzo, ma che produceva molto al di sopra della media. A  differenza di altri che passavano la giornata intera davanti allo schermo &#8211; e producevano  meno &#8211; lui riusciva semplicemente a concentrarsi. Ma come entrare in questa famosa zona?</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate perdere metodi magici e trucchi pseudo-psicologici venduti a caro prezzo: solitamente per concentrarsi bastano solo un po&#8217; di impegno e di buon senso. Non sono per forza necessari yoga o meditazione (ma aiutano se vi piace farli) e probabilmente ognuno di noi può trovare il proprio metodo senza che glielo debba insegnare qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone ad esempio riescono a concentrarsi ascoltando della musica, naturalmente con le cuffie. <strong>Matt Mullenweg</strong>, il programmatore creatore di <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/wordpress/">WordPress</a>, quando programma tiene spenti tutti i programmi di chat ed email e ascolta musica, soprattutto jazz. <a href="http://ma.tt/2009/06/the-way-i-work-annotated/" target="_blank">Matt spiega</a> che quando è realmente concentrato arriva a sentire lo stesso pezzo anche centinaia di volte. Naturalmente se non vi piace il jazz potete provare con un altro genere. E se non vi piace la musica potete provare un altro metodo per concentrarvi durante il lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le distrazioni sono utili?</h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1352" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="happy_lolcat" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/happy_lolcat.jpg" alt="happy lolcat Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="170" height="211" />Alcuni pensano che le distrazioni andrebbero viste come utili stimoli esterni  che possono influire positivamente nel lavoro che si sta svolgendo. Secondo questa teoria isolarsi dal contesto in cui ci si trova vuol dire fossilizzarsi e perdere gli stimoli che il caso e la realtà circostante ci regalano.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo questi  ottimisti un&#8217;intuizione brillante, la soluzione perfetta per il problema che non  riusciamo a risolvere da ore, potrebbe arrivare da Facebook o dal collega che ride come un matto guardando dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lolcat" target="_blank">Lolcat</a> a due metri da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà sappiamo che questo accade molto raramente. Nella maggior parte dei casi di tratta semplicemente di inutili distrazioni che fermano in continuazione la nostra concentrazione e che non ci permettono mai di entrare nella tanto agognata &#8220;zona&#8221;. Il risultato come abbiamo visto è quello di produrre meno, lavorare di più e soprattutto avere meno tempo per fare altro. Come ad esempio ridere guardando i Lolcat.</p>
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