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	<title>RDC Servizi</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Fmline.com</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 16:01:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[CMS su misura]]></category>
		<category><![CDATA[Carrelli E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica e CSS]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima del nuovo sito www.fmline.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/fmline.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1404" title="fmline.com" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/fmline-1024x913.jpg" alt="Anteprima fmline" width="614" height="548" /></a></p>
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		<title>Google Alert: come monitorare il Web</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 15:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti servizi di Google che utilizziamo Google Alert è sicuramente uno dei più interessanti.
Grazie a questo servizio è possibile essere avvisati ogni volta che ci sono novità tra i risultati di una determinata ricerca.
In questo modo diventa facile tenere sotto controllo un argomento, sapere come e quando se ne parla nel web, monitorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1390" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="googlealert" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/googlealert.gif" alt="googlealert Google Alert: come monitorare il Web" width="156" height="40" />Tra i tanti servizi di Google che utilizziamo <a href="http://www.google.it/alerts" target="_blank">Google Alert</a> è sicuramente uno dei più interessanti.</p>
<p><strong>Grazie a questo servizio è possibile essere avvisati ogni volta che ci sono novità tra i risultati di una determinata ricerca.</strong></p>
<p>In questo modo diventa facile tenere sotto controllo un argomento, sapere come e quando se ne parla nel web, monitorare gli sviluppi di una notizia o ricevere le ultime novità su un evento, un prodotto o una persona.</p>
<p><strong>E&#8217; possibile scegliere la frequenza degli avvisi &#8211; giornaliera, settimanale e occasionale, cioè solo quando ci sono novità &#8211; e anche il campo di ricerca</strong>, se in tutto il Web, tra i blog, tra i gruppi o solo tra le ultime notizie. In questo modo il monitoraggio di una certa chiave di ricerca &#8211; il proprio nome o quello della propria azienda, ad esempio &#8211; viene completamente automatizzato.</p>
<p>Non è più necessario cercare quella determinata parola ogni volta che siamo curiosi, ma sarà Google ad avvisarci quando quella parola appare nei risultati di ricerca inviandoci una email in formato HTML o in formato testuale.</p>
<h2>Alcuni esempi di utilizzo di Google Alert</h2>
<ul class="elenco">
<li>Monitorare gli sviluppi di una notizia o un tema caldo d&#8217;attualità</li>
<li>Sapere dove e quando appare il proprio nome o il nome della propria attività nel Web (social reputation, reputazione on line)</li>
<li>Monitorare le uscite di nuove versioni di software o upgrade</li>
<li>Tenere sotto controllo la concorrenza e sapere ogni volta che se ne parla on line</li>
<li>Tenersi aggiornati su un certo settore o su un certo argomento relativo alla propria attività</li>
<li>Monitorare le ultime notizie su un personaggio pubblico (utile anche per chi si occupa di comunicazione)</li>
<li>Monitorare nuove uscite discografiche o cinematografiche (recensioni o trailer di un certo film)</li>
</ul>
<p>Google Alert consente di <strong>creare più avvisi</strong> e per ognuno scegliere la frequenza e il campo di ricerca. Inoltre, trattandosi di chiavi di ricerca, è possibile usare anche gli operatori normalmente utilizzati su Google come <em>and</em>, <strong>or</strong>, gli apici o altri simboli come -, ~ o *. Per chi poi preferisse ricevere gli alert non via mail ma via feed il servizio consente di creare un feed per ogni ricerca.</p>
<p><strong>Altri servizi simili</strong> sono <a href="http://www.socialmention.com/" target="_blank">Social Mention</a> (ricerche sociali in tempo reale), <a href="http://listimonkey.com/" target="_blank">ListiMonkey</a> e <a href="http://www.tweetalarm.com/" target="_blank">TweetAlarm</a> (monitoraggio su Twitter).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 modi alternativi di usare Wordpress</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/22/10-modi-alternativi-di-usare-wordpress/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web-design]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei motivi del successo di Wordpress è sicuramente la sua grande versatilità. Nata come semplice piattaforma per i blog è diventato negli anni un vero e proprio CMS, le cui possibilità non si limitano al blogging, soprattutto grazie ai numerosi plugin che espandono le potenzialità di questa ottima piattaforma.
Soprattutto in mani esperte Wordpress può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1382" title="wordpress-icon-96" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/wordpress-icon-96.png" alt="wordpress icon 96 10 modi alternativi di usare Wordpress" width="96" height="96" />Uno dei motivi del successo di <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/wordpress/">Wordpress</a> è sicuramente la sua grande versatilità. Nata come semplice piattaforma per i blog è diventato negli anni un vero e proprio CMS, le cui possibilità non si limitano al blogging, soprattutto grazie ai numerosi plugin che espandono le potenzialità di questa ottima piattaforma.</p>
<p><strong>Soprattutto in mani esperte Wordpress può essere utilizzato per siti semplici e complessi</strong>, siti personali, siti aziendali, photoblog, <a href="http://www.rdcservizi.it/programmazione-web/e-commerce/">siti e-commerce</a>, siti di recensioni di prodotti, social network, forum o news aggregator.</p>
<p><a href="http://nikhilmisal.com/2010/02/06/10-alternative-uses-for-wordpress/" target="_blank">In questo sito vengono indicati 10 modi alternativi di usare Wordpress</a>, dove per &#8220;alternativi&#8221; si intende alternativi ai blog o ai siti tradizionali.</p>
<p>Anche noi per alcuni progetti (per il nostro sito, ad esempio) abbiamo scelto di utilizzare Wordpress, un sistema che apprezziamo per le notevoli possibilità di personalizzazione e l’integrazione con numerosi servizi SEO.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; il momento giusto per aprire un sito e-commerce?</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/22/e-il-momento-giusto-per-aprire-un-sito-e-commerce/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:57:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello dell&#8217;e-commerce è un mercato sempre in crescita eppure sempre molto delicato. I rischi sono molti, soprattutto se, abbagliati dalle potenzialità del commercio elettronico, non si programma con attenzione la propria attività e non si tiene conto degli errori da evitare. Per questo tipo di attività non esiste un vero e proprio &#8220;momento giusto&#8221; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1375" title="ecommerce_icon_man_3" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/ecommerce_icon_man_3.jpg" alt="ecommerce icon man 3 E il momento giusto per aprire un sito e commerce?" width="187" height="332" />Quello dell&#8217;e-commerce è un mercato sempre in crescita eppure sempre molto delicato. I rischi sono molti, soprattutto se, abbagliati dalle potenzialità del commercio elettronico, non si programma con attenzione la propria attività e non si tiene conto degli errori da evitare. Per questo tipo di attività non esiste un vero e proprio &#8220;momento giusto&#8221; ma piuttosto un &#8220;modo giusto&#8221;.</p>
<h2><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow E il momento giusto per aprire un sito e commerce?"  title="E il momento giusto per aprire un sito e commerce?" /> E-commerce in Europa</h2>
<p>Secondo una ricerca del <em>Centre for Retail Research</em> per conto di <em>Kelkoo</em> (il sito di comparazioni di prodotti e servizi) <strong>le vendite on line sono salite in Europa del 22%</strong> nel 2009 e dovrebbero salire del 19,6% nel 2010. In Francia, Gran Bretagna e Germania le vendite dei siti e-commerce continuano a salire (addirittura del 33% in Francia) confermando quella che sembra essere una nuova tendenza europea.</p>
<h2><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow E il momento giusto per aprire un sito e commerce?"  title="E il momento giusto per aprire un sito e commerce?" /> Ma in Italia?</h2>
<p>Il nostro paese invece risulta agli ultimi posti di questa classifica. Se in Gran Bretagna l&#8217;<strong>e-commerce</strong> ha toccato il 9,5% delle vendite totali, dalle nostre parti le cose vanno molto diversamente. In <strong>Italia</strong> la stessa percentuale si ferma a un triste <strong>0,8%</strong>. Quali sono i motivi di questo incredibile divario?</p>
<p>Come abbiamo già notato in altri post sulla <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2010/01/05/realizzazione-siti-e-commerce/">realizzazione dei siti e-commerce </a>e sulla <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2009/12/17/siti-e-commerce-sicuri-e-affidabili/">sicurezza nelle vendite on line</a>, l&#8217;Italia subisce soprattutto i danni legati alla diffidenza, spesso motivata e giustificata. Secondo quanto emerge dalla ricerca sopra citata in Italia (come in Spagna, ferma all&#8217;1%) <strong>manca un sistema di consegne rapido, affidabile ed efficace</strong>.</p>
<p>Le notizie quasi quotidiane di pacchi smarriti, danneggiati o arrivati con forti ritardi di certo non aiutano lo sviluppo del commercio elettronico. In più, rispetto a paesi come la Francia, la Gran Bretagna o gli USA, in Italia la cultura della vendita a distanza è sicuramente meno diffusa.</p>
<h2><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow E il momento giusto per aprire un sito e commerce?"  title="E il momento giusto per aprire un sito e commerce?" /> Diffusione dell&#8217;e-commerce, diffusione della banda larga</h2>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1376" title="ecommerce" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/ecommerce.jpg" alt="ecommerce E il momento giusto per aprire un sito e commerce?" width="68" height="66" />Sempre secondo la ricerca commissionata da Kelkoo un&#8217;altra differenza che spiega l&#8217;arretratezza del nostro paese rispetto alle altre nazioni europee è quella che riguarda la <strong>scarsa diffusione della banda larga</strong>. La media dice che il 64% delle case europee è connessa alla Rete, ma in alcune nazioni del nord Europa si arriva perfino all&#8217;80%. In Gran Bretagna &#8211; ai primi posti per la diffusione dell&#8217;ecommerce, come abbiamo visto &#8211; il 71% dei cittadini hanno accesso a internet.</p>
<p>Nei paesi dove le vendite on line sono meno diffuse sono gli stessi dove è meno diffusa anche la banda larga, tra il 47% e il 51%. Purtroppo tra questi, come sappiamo, c&#8217;è anche l&#8217;Italia.</p>
<p>Per questi motivi, vista la situazione, il momento giusto per aprire un sito e-commerce esiste solo se si è intenzionati a farlo in modo serio e preparato, affidandosi a esperti che garantiscano sicurezza e affidabilità. <strong>Offrire prezzi vantaggiosi non basta.</strong> Per conquistare la fiducia dei clienti bisogna puntare soprattutto sulla sicurezza e sulla semplicità dell&#8217;interazione tra l&#8217;utente e il sito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/09/lavorare-meno-e-produrre-di-piu-come-entrare-nella-zona/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La concentrazione è fondamentale durante il lavoro, soprattutto se si tratta di un lavoro  creativo che richiede un notevole impegno mentale, come può essere la scrittura o la  programmazione (non c&#8217;è grande differenza). Lavorare in un posto tranquillo, senza  eccessive distrazioni, significa lavorare meno ma allo stesso tempo aumentare la propria  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1351" style="margin: 12px 12px;" title="445533" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/445533.jpg" alt="445533 Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="280" height="227" />La concentrazione è fondamentale durante il lavoro, soprattutto se si tratta di un lavoro  creativo che richiede un notevole impegno mentale, come può essere la scrittura o la  <a href="http://www.rdcservizi.it/programmazione-web/">programmazione</a> (non c&#8217;è grande differenza). Lavorare in un posto tranquillo, senza  eccessive distrazioni, significa lavorare meno ma allo stesso tempo aumentare la propria  produttività.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli americani usano l&#8217;espressione <strong>entrare nella zona</strong> o <strong>essere nella zona</strong>, dove la  &#8220;zona&#8221; è un luogo della mente, quella situazione ideale in cui si dà il meglio perché si  è al massimo della concentrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">In italiano potremmo definirlo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flusso_(psicologia)" target="_blank">&#8220;il flusso&#8221;</a>, così come venne definito dallo psicologo  Mihály Csíkszentmihályi. E&#8217; un concetto utilizzato molto spesso nello sport, soprattutto  negli sport in cui concentrarsi è determinante per ottenere dei risultati, come nell&#8217;<strong>apnea</strong>, e in generale in tutti i lavori che richiedono concentrazione e impegno intellettuale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Sprecare tempo e &#8220;non essere da nessuna parte&#8221;</h2>
<p style="text-align: justify;">Il programmatore <a href="http://www.joelonsoftware.com/" target="_blank">Joel Spolsky</a>, autore del libro &#8220;Joel e il software&#8221;, parla spesso di questa condizione ottimale e delle difficoltà nell&#8217;ottenerla. Lavorare con Skype e chat sempre aperte, Facebook, Twitter e le ultime notizie che scorrono nello schermo, il telefono che squilla ogni due minuti e un collega che ci mostra divertito video di Youtube, significa non entrare mai nella &#8220;zona&#8221;, non concentrarsi mai, col risultato di lavorare molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.joelonsoftware.com/articles/fog0000000339.html" target="_blank">Dice</a> Joel:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Arrivo in ufficio, giro intorno, controllo la mail ogni 10 secondi, leggo cose su  internet, faccio cose che non richiedono sforzi come pagare le ricevute della mia carta  di credito. Ma rientrare nel flusso per scrivere codice semplicemente non mi riesce.  Questo attacco di mancanza di produttività di solito dura un giorno o due. Ma ci sono  stati momenti nella mia carriera di programmatore in cui ho passato settimane senza  essere capace di terminare nulla. Come dico di solito, non sono nel flusso. Non sono  nella zona. Non sono da nessuna parte.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1355" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="apnea" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/apnea.jpg" alt="apnea Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="152" height="229" />Della <strong>scarsa concentrazione</strong> e dei <strong>danni delle distrazioni </strong>Joel parla anche nel suo  articolo dedicato al miglioramento della produttività nei gruppi di programmatori <strong>&#8220;Il  Test Joel: codice migliore in 12 passi&#8221;</strong>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><em>Il problema è che entrare &#8220;nella zona&#8221; non è facile. Se cerchi di misurarlo, sembra che  ci vogliano in media 15 minuti per iniziare a lavorare al massimo della produttività. A  volte, se sei stanco o hai già fatto molto lavoro creativo quel giorno, proprio non  riesci a entrare nella zona e passi il resto della giornata lavorativa a cazzeggiare,  leggendo il web, giocando a Tetris.</em></p>
<p><em>L&#8217;altro problema è che è molto facile essere scagliati fuori dalla zona. Rumore,  telefonate, la pausa pranzo, dover guidare 5 minuti per andare a prendere un caffè da  Starbucks, interruzioni da parte di colleghi – soprattutto interruzioni da parte dei  colleghi – sono tutte cose che ti scagliano fuori dalla zona. Se un collega ti chiede  qualcosa interrompendoti per 1 minuto, ma così facendo ti butta fuori dalla zona così  tanto che ti ci vuole mezz&#8217;ora per ritornare produttivo, la tua produttività complessiva  ha seri problemi.</em></p>
<p><em>Se lavori in un ambiente rumoroso tipo cortile come quello che piace tanto alle dotcom  caffeinate, con esperti di marketing che urlano al telefono accanto ai programmatori, la  produttività crollerà perché i lavoratori intellettuali vengono interrotti in  continuazione e non entrano mai nella zona.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">(da <a href="http://local.joelonsoftware.com/wiki/Il_Test_Joel:_codice_migliore_in_12_passi" target="_blank">Il Test Joel: codice migliore in 12 passi</a>, di Joel Spolsky)</p>
<h2 style="text-align: justify;">Lavorare meno, produrre di più</h2>
<p style="text-align: justify;">Riuscire a concentrarsi al meglio significa produrre di più, ma soprattutto, cosa molto  più importante, significa lavorare meno e avere più tempo per dedicarsi ad altre  attività. Joel racconta di un suo collega della Microsoft che lavorava solo dalle 12 alle  17, meno il tempo del pranzo, ma che produceva molto al di sopra della media. A  differenza di altri che passavano la giornata intera davanti allo schermo &#8211; e producevano  meno &#8211; lui riusciva semplicemente a concentrarsi. Ma come entrare in questa famosa zona?</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate perdere metodi magici e trucchi pseudo-psicologici venduti a caro prezzo: solitamente per concentrarsi bastano solo un po&#8217; di impegno e di buon senso. Non sono per forza necessari yoga o meditazione (ma aiutano se vi piace farli) e probabilmente ognuno di noi può trovare il proprio metodo senza che glielo debba insegnare qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone ad esempio riescono a concentrarsi ascoltando della musica, naturalmente con le cuffie. <strong>Matt Mullenweg</strong>, il programmatore creatore di <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/wordpress/">Wordpress</a>, quando programma tiene spenti tutti i programmi di chat ed email e ascolta musica, soprattutto jazz. <a href="http://ma.tt/2009/06/the-way-i-work-annotated/" target="_blank">Matt spiega</a> che quando è realmente concentrato arriva a sentire lo stesso pezzo anche centinaia di volte. Naturalmente se non vi piace il jazz potete provare con un altro genere. E se non vi piace la musica potete provare un altro metodo per concentrarvi durante il lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le distrazioni sono utili?</h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1352" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="happy_lolcat" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/happy_lolcat.jpg" alt="happy lolcat Lavorare meno e produrre di più: come entrare nella Zona" width="170" height="211" />Alcuni pensano che le distrazioni andrebbero viste come utili stimoli esterni  che possono influire positivamente nel lavoro che si sta svolgendo. Secondo questa teoria isolarsi dal contesto in cui ci si trova vuol dire fossilizzarsi e perdere gli stimoli che il caso e la realtà circostante ci regalano.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo questi  ottimisti un&#8217;intuizione brillante, la soluzione perfetta per il problema che non  riusciamo a risolvere da ore, potrebbe arrivare da Facebook o dal collega che ride come un matto guardando dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lolcat" target="_blank">Lolcat</a> a due metri da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà sappiamo che questo accade molto raramente. Nella maggior parte dei casi di tratta semplicemente di inutili distrazioni che fermano in continuazione la nostra concentrazione e che non ci permettono mai di entrare nella tanto agognata &#8220;zona&#8221;. Il risultato come abbiamo visto è quello di produrre meno, lavorare di più e soprattutto avere meno tempo per fare altro. Come ad esempio ridere guardando i Lolcat.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando e perché aprire il blog aziendale</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/08/quando-e-perche-aprire-il-blog-aziendale/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:06:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima domanda che bisognerebbe farsi quando si decide di aprire un blog aziendale è la più naturale di tutte: perché? E subito dopo: è davvero necessario? A chi serve? Dopo aver risposto a queste domande si può sviluppare una seria strategia dei contenuti, tenendo conto che un blog aziendale è utile e anzi necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1337" title="corporate" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/corporate.png" alt="corporate Quando e perché aprire il blog aziendale" width="300" height="236" />La prima domanda che bisognerebbe farsi quando si decide di aprire un <strong>blog aziendale</strong> è la più naturale di tutte: <strong>perché?</strong> E subito dopo: è davvero necessario? A chi serve? Dopo aver risposto a queste domande si può sviluppare una seria strategia dei contenuti, tenendo conto che un blog aziendale è utile e anzi necessario soltanto se si ha veramente qualcosa da dire.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>Essere interessanti, essere utili</strong></p>
<p>Come già sottolineato nel post <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2009/12/03/blog-aziendale-serve-oppure-no/">Blog aziendale: serve oppure no?</a> in molti casi il blog viene aperto dalle aziende con l&#8217;idea di &#8220;comunicare con i clienti in un modo diverso&#8221;. E questo va bene. Ma non è importante solo il &#8220;come&#8221; comunicare, ma anche e soprattutto il <em>cosa</em>. Se non avete nulla di utile e interessante da dire al cliente potrete provare a dirlo con un blog, con i social network, con un megafono o con i segnali di fumo ma il risultato sarà sempre lo stesso. Cioè nessuno. Se il vostro sito non è utile ai clienti, non lo sarà nemmeno a voi.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>Avere qualcosa da dire&#8230;</strong></p>
<p>In uno spazio web informale e interattivo &#8211; come può essere il blog &#8211; gli utenti si aspettano di trovare qualcosa di diverso da una banale presentazione dei propri servizi e uno spudorato invito ad utilizzarli. Aprire il blog aziendale per dire ai propri clienti che i vostri prodotti sono i migliori del mondo e che dovrebbero assolutamente comprarli, ha veramente poco senso. Quello che invece si aspettano è di trovare delle <strong>informazioni utili legate alla vostra attività</strong> &#8211; la vostra storia, i problemi che affrontate, i successi &#8211; e più in generale al settore della vostra attività, nel quale, si presuppone, voi e i vostri collaboratori siate preparati.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>&#8230;e dirlo nel modo giusto</strong></p>
<p>Una pubblicazione regolare, approfondita, chiara e ben scritta è fondamentale per un blog aziendale che vuole essere qualcosa di più della versione elettronica di un banale depliant pubblicitario. Ma se la vostra azienda non ha le persone o il tempo per gestirlo e tenerlo aggiornato? Nel nostro <a href="http://www.rdcservizi.it/scrivere-per-il-web/">servizio di strategia di contenuti</a> ci occupiamo appunto di questo. Affianchiamo l&#8217;azienda nella scelta dei temi e dei testi e ci occupiamo della gestione dei contenuti, in modo da garantire una <strong>comunicazione efficace</strong>, regolare e di qualità, tenendo conto della vostra immagine e del vostro target di riferimento.</p>
<h2><img class="alignright size-full wp-image-1342" title="mwgafono" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/mwgafono.jpg" alt="mwgafono Quando e perché aprire il blog aziendale" width="205" height="305" />Ma quali sono i motivi per cui è utile aprire un blog aziendale?</h2>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>Stabilire un dialogo</strong><br />
Innanzitutto per comunicare con i clienti. Ma davvero. Ricevere critiche, domande e commenti pubblici è una grande occasione per stabilire un vero dialogo. Se però il commento del cliente resta senza risposta potete anche chiudere il blog e tornare nel vostro ufficio a spedire newsletter pubblicitarie. Il dialogo dev&#8217;esserci e dev&#8217;essere reale.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>Diventare un punto di riferimento</strong><br />
Come già detto il blog dev&#8217;essere utile. Quindi vanno bene notizie e comunicati aziendali, ma bisogna generare soprattutto contenuti interessanti, approfonditi e originali. L&#8217;autorevolezza va dimostrata e conquistata. L&#8217;obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento nel proprio settore.</p>
<p><img class="alignnone" title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow Quando e perché aprire il blog aziendale" width="12" height="13" /> <strong>Aumentare la visibilità</strong><br />
Contenuti di qualità portano traffico di qualità. Mostrare il dietro le quinte della vostra attività, rispondere ai clienti e fornire informazioni utili vuol dire aumentare la popolarità e di conseguenza la visibilità del proprio sito e della propria azienda. In questo senso il blog aziendale, se utile agli utenti, di conseguenza diventa utile anche alla vostra azienda.</p>
<h2>INOLTRE, VEDI ANCHE:</h2>
<ul>
<li><a href="http://www.rdcservizi.it/scrivere-per-il-web/">Scrivere per il web, servizio di contenuti web</a></li>
<li><a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2009/12/03/blog-aziendale-serve-oppure-no/">Blog aziendale: serve oppure no?</a></li>
<li><a href="http://www.rdcservizi.it/ti-sei-domandato-perche-il-tuo-sito-non-funziona/">Ti sei domandato perché il tuo sito non funziona?</a></li>
<li><a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2010/01/05/realizzazione-siti-e-commerce/">Di cosa teniamo conto quando realizziamo siti e-commerce</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>10 plugin di Wordpress consigliati</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/07/10-plugin-di-wordpress-consigliati/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Wordpress è ormai uno dei CMS più noti e uno dei suoi punti di forza sono sicuramente i numerosi plugin. Quelli che elenchiamo in questo post probabilmente sono alcuni dei plugin migliori, sicuramente sono tra i più popolari, ma soprattutto sono quelli che utilizziamo e che ci sentiamo di consigliare. Ne seguiranno altri in futuro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1326" title="wordpress" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/wordpress.jpg" alt="wordpress 10 plugin di Wordpress consigliati" width="300" height="274" /><a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/wordpress/">Wordpress</a> è ormai uno dei CMS più noti e uno dei suoi punti di forza sono sicuramente i numerosi <strong>plugin</strong>. Quelli che elenchiamo in questo post probabilmente sono alcuni dei plugin migliori, sicuramente sono tra i più popolari, ma soprattutto sono quelli che utilizziamo e che ci sentiamo di consigliare. Ne seguiranno altri in futuro, più o meno noti.</p>
<p><strong>10 plugin di Wordpress consigliati</strong></p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 1) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/google-sitemap-generator/" target="_blank">Google XML sitemaps.</a> Comodissimo plugin che genera la sitemap e avvisa i motori di ricerca (Google, Bing, Ask e Yahoo) delle modifiche al vostro sito.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 2) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-db-backup/" target="_blank">Wp-db-backup</a>. Effettua un backup automatico del database del sito per non perdere i propri dati.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 3) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/nextgen-gallery/" target="_blank">Nextgen Gallery</a>. Sistema per gestire e integrare album e gallerie fotografiche. Sicuramente uno dei più completi e migliori nel suo genere, se non il migliore, e da sempre uno dei plugin per Wordpress più scaricati.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 4) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/add-to-any/" target="_blank">Add to any.</a> Come sappiamo condividere è una delle parole chiavi di quest&#8217;era. Questo plugin aggiunge in tutte le pagine del sito un bottone che consentierà agli utenti di condividere i post con centinaia di servizi di social bookmarking o altro.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 5) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/gd-star-rating/" target="_blank">Gd star rating.</a> Plugin che permette agli utenti di votare i post e agli amministratori del sito di gestire le statistiche delle votazioni. Utile e divertente, ma soprattutto molto personalizzabile.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 6) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wp-polls/" target="_blank">Wp polls</a>. Sempre in tema di votazioni, questo plugin realizzato in AJAX genera sondaggi e permette agli utenti di votare e vedere i risultati senza dover ricaricare la pagina.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 7) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/stats/" target="_blank">WordPress.com Stats.</a> Plugin per le statistiche del proprio sito realizzato dal team di Wordpress, permette di monitorare il proprio sito (numero di accessi, referrer, pagine più viste ecc.) senza uscire dalla dashboard di Wordpress. Mai più senza.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 8) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/adrotate/" target="_blank">AdRotate.</a> Gestione dei banner pubblicitari per i siti realizzati con Wordpress. Comodo, semplice e abbastanza completo.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 9) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/wordpress-23-related-posts-plugin/" target="_blank">Wordpress related posts.</a> Un utente che ha trovato interessante un tuo post potrebbe trovarne interessante anche altri. Questo plugin, uno dei tanti nel suo genere, ma sempre valido, fa appunto questo: genera e segnala automaticamente i &#8220;post simili&#8221;.</p>
<p><img title="arrow" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="arrow 10 plugin di Wordpress consigliati"  /> 10) <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/akismet/" target="_blank">Askimet.</a> Sbagliato darlo per scontato, anche se praticamente lo è, dato che si trova di default quando si installa <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/wordpress/">Wordpress</a>. Askimet è un plugin fondamentale che si occupa di fermare gli attacchi di spam nei commenti. Funziona come il filtro antispam delle caselle email e per attivarlo è sufficiente la chiave API, recuperabile dopo l&#8217;iscrizione a Wordpress.</p>
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		<title>L&#8217;importanza delle checklist</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/02/04/limportanza-delle-checklist/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
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		<category><![CDATA[checklist]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>
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		<description><![CDATA[The Check-list Manifesto è un libro di Atul Gawande dedicato all&#8217;importanza delle checklist, ovvero le liste di controllo utilizzate in progetti, documenti, manuali e siti internet. Atul Gawande definisce le checklist delle &#8220;reti cognitive&#8221; che vengono in aiuto di fronte a un eccesso di informazioni e in generale alla complessità del mondo.
Spuntare gli elementi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1306" title="checklist[1]" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/checklist1-225x300.jpg" alt="checklist1 225x300 Limportanza delle checklist" width="158" height="210" /><a href="http://www.economist.com/books/displaystory.cfm?story_id=15268786" target="_blank">The Check-list Manifesto</a> è un libro di <strong>Atul Gawande</strong> dedicato all&#8217;importanza delle <strong>checklist</strong>, ovvero le liste di controllo utilizzate in progetti, documenti, manuali e siti internet. Atul Gawande definisce le checklist delle &#8220;reti cognitive&#8221; che vengono in aiuto di fronte a un eccesso di informazioni e in generale alla complessità del mondo.</p>
<p><strong>Spuntare gli elementi di una checklist</strong> è un&#8217;azione che prima o poi abbiamo fatto tutti, utilissima quando si deve prestare attenzione a una serie di attività da portare a termine (le cosiddette <strong>&#8220;to do list&#8221;</strong>, la lista delle cose da fare) o quando si deve semplicemente leggere un elenco di informazioni che altrimenti tenderemmo a ignorare, con il risultato di perdere tempo o di far perdere tempo a qualcun altro.</p>
<p>Ad esempio nei servizi di assistenza on line vengono spesso chieste delle informazioni utili alla risoluzione del problema. Nel caso di assistenza informatica dovrete inserire i dati riguardanti il computer utilizzato, l&#8217;hardware e il sistema operativo in uso, e magari anche gli applicativi installati. Capita però che gli utenti non inseriscano tutte le informazioni richieste. Una check-list è anche in questo caso la soluzione ideale.</p>
<h2><img src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2009/11/arrow.jpg" alt="checklist" title="Limportanza delle checklist" /> Liste di controllo per chi lavora nel web</h2>
<p><img class="size-medium wp-image-1310 alignright" title="to-do-list-nothing[1]" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/to-do-list-nothing1-300x225.jpg" alt="to do list nothing1 300x225 Limportanza delle checklist" width="153" height="115" />In ambito medico, o in altre situazioni in cui saltare un passaggio è troppo rischioso (pensiamo al pilota di un aereo), le checklist vengono in aiuto alle persone nell&#8217;eseguire una serie di compiti nel giusto ordine, senza tralasciare alcun passaggio.</p>
<p>Ma avere una lista di azioni da spuntare è fondamentale per non perdersi nel flusso di informazioni anche quando si porta avanti un progetto che, per quanto complesso, non comporta rischi eccessivi &#8211; quantomeno non in termini di vite umane &#8211; come ad esempio può essere la <strong>progettazione di un sito internet</strong> o la <a href="http://www.rdcservizi.it/programmazione-web/">programmazione</a> di complesse applicazioni per il web.</p>
<p><a href="http://www.smashingmagazine.com/2009/06/29/45-incredibly-useful-web-design-checklists-and-questionnaires/" target="_blank">In questo post del 2009 di Smashing Magazine</a> vengono proposte diverse utilissime <strong>checklist per grafici, programmatori e web-designer</strong>. Si tratta di questionari e liste di controllo per rendere il processo di progettazione più semplice e organizzato: checklist per la fase precedente al lancio di un sito, checklist per la grafica, il codice HTML, i CSS e in generale tutti gli aspetti che riguardano il design di un sito web, ma anche checklist sull&#8217;usabilità, l&#8217;accessibilità e l&#8217;ottimizzazione SEO di un sito. Una checklist utile in questo senso è anche la nostra <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2010/01/25/come-evitare-che-il-proprio-sito-sembri-vecchio/">lista di cose da fare per evitare che un sito sembri vecchio</a>.</p>
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		<title>Loghi con animali</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 19:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[A testimonianza della passione infinita degli esseri umani verso gli animali, negli ultimi anni sono stati molti i libri e film di successo che avevano come protagonisti personaggi a quattrozampe. Gatti, tigri, cavalli e cani, con una particolare predilizione ovviamente per quest&#8217;ultimi, definiti i migliori amici dell&#8217;uomo.
Ma anche nel mondo del web e del design [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1319" title="loghianimali" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/loghianimali.jpg" alt="loghianimali Loghi con animali" width="210" height="185" />A testimonianza della passione infinita degli esseri umani verso gli animali, negli ultimi anni sono stati molti i libri e film di successo che avevano come protagonisti personaggi a quattrozampe. Gatti, tigri, cavalli e cani, con una particolare predilizione ovviamente per quest&#8217;ultimi, definiti i migliori amici dell&#8217;uomo.</p>
<p><strong>Ma anche nel mondo del web e del design gli animali sono da sempre una presenza fissa.</strong></p>
<p>Molte aziende hanno un animale nel proprio logo e alcuni dei più noti servizi web hanno scelto un animale come loro simbolo, pensiamo alla <strong>volpe</strong> di <strong>Firefox</strong> o al famoso <strong>uccellino</strong> di<strong> Twitter</strong>. Recentemente abbiamo parlato anche dei <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/2010/01/12/libri-programmazione-e-web/">libri di programmazione</a> O&#8217;Reilly, caraterizzati da animali in copertina.</p>
<p><a href="http://circleboxblog.com/2010/inspiration/the-use-of-animals-in-modern-logo-design/" target="_blank">In questa pagina sono stati raccolti 78 interessanti esempi di come gli animali vengano utilizzati nei loghi.</a> C&#8217;è di tutto: gufi, panda, pinguini, gatti, scimmie e naturalmente cani. <a href="http://www.logofromdreams.com/2009/10/60-beautiful-animal-logo-designs/" target="_blank">Anche questa</a> è un&#8217;ottima fonte di ispirazione per chi cerca esempi di loghi con animali, ben 60 tra conigli, leoni, balene e perfino unicorni.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1321" title="Cane_sei_zampe" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/02/Cane_sei_zampe.png" alt="Cane sei zampe Loghi con animali" width="70" height="60" />E a proposito di animali immaginari&#8230; In Italia uno dei più famosi e antichi marchi con un animale come logo è sicuramente quello dell&#8217;<strong>ENI/Agip</strong>, il famoso <strong>cane a sei zampe</strong> che sputa fuoco dalla bocca. Il logo è nato nel 1952 e da allora è rimasto più o meno invariato. La testa inizialmente era rivolta in avanti, ma fu spostata nell&#8217;altra direzione perché qualcuno pensò che potesse risultare troppo aggressivo.</p>
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		<title>Web e velocità: come velocizzare il proprio sito con Wordpress</title>
		<link>http://www.rdcservizi.it/blog/2010/01/29/web-e-velocita-come-velocizzare-il-proprio-sito-con-wordpress/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rdcservizi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web-design]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[velocità]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando parliamo di ottimizzazione dei siti dovremmo tenere conto anche della velocità di caricamento delle pagine. Quello della velocità è un elemento importante ma spesso dimenticato, soprattutto da quando le connessioni veloci si sono diffuse sempre di più e i tempi di caricamento non sembravano più così importanti.
Ultimamente però il &#8220;fattore velocità&#8221; è stato riscoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1294" title="wordpress-fast" src="http://www.rdcservizi.it/wp-content/uploads/2010/01/wordpress-fast.png" alt="wordpress fast Web e velocità: come velocizzare il proprio sito con Wordpress" width="270" height="270" /><strong>Quando parliamo di ottimizzazione dei siti dovremmo tenere conto anche della velocità di caricamento delle pagine.</strong> Quello della velocità è un elemento importante ma spesso dimenticato, soprattutto da quando le connessioni veloci si sono diffuse sempre di più e i tempi di caricamento non sembravano più così importanti.</p>
<p>Ultimamente però il &#8220;fattore velocità&#8221; è stato riscoperto da molti web-designer ed esperti di ottimizzazione. Pare infatti che Google prenda in considerazione anche la velocità di caricamento delle pagine tra i suoi criteri per il posizionamento. Sorpresi?</p>
<p><strong>In realtà, per un web che sia davvero accessibile, è perfino ovvio che i siti vengano realizzati tenendo conto della velocità</strong>, e questa è una cosa che abbiamo sempre pensato. Google, avendo sempre sostenuto un web funzionale e accessibile, evidentemente è della stessa opinione.</p>
<h2>Ottimizzare Wordpress per renderlo più veloce</h2>
<p><a href="http://www.andreapernici.com/wordpress/ottimizzare-wordpress-per-renderlo-piu-veloce/" target="_blank">In questo post di Andrea Pernici sull&#8217;ottimizzazione di Wordpress</a> &#8211; la piattaforma nata per i blog ma ormai, con l&#8217;aggiunta dei numerosi plugin, diventata un ottimo CMS &#8211; vengono dati molti preziosi consigli su <strong>come rendere più veloce il proprio sito</strong>.</p>
<p>Viene spiegato in modo semplice e divulgativo come ridurre il peso delle immagini, come comprimere i <a href="http://www.rdcservizi.it/blog/tag/css/">CSS</a> e i Javascript e come diminuire il numero di query PHP. Un numero eccessivo di uno o più di questi elementi potrebbe provocare fastidiosi rallentamenti nel caricamento delle pagine.</p>
<p>Altri consigli riguardano più nello specifico <a href="http://wordpress.org/" target="_blank">Wordpress</a> e le sue caratteristiche, come il numero di widget non utilizzati o non necessari, il numero di commenti (se avete la fortuna di avere troppi commenti sapete quanto rallentino una pagina) o il caching del frontend. Vengono inoltre consigliati alcuni plugin utili per ottimizzare al meglio il proprio sito realizzato con Wordpress.</p>
<p>Infine, anche e soprattutto per <strong>motivi di sicurezza</strong>, un consiglio sempre valido per chi utilizza Wordpress per gestire il proprio sito, è quello di aggiornarlo sempre all&#8217;ultima versione e di tenere sempre aggiornati anche tutti i plugin.</p>
]]></content:encoded>
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